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CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

La certificazione energetica attesta la prestazione o rendimento energetico di un edificio, cioè il fabbisogno annuo di energia necessaria per soddisfare i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, riscaldamento dell'acqua per uso domestico, ventilazione e illuminazione secondo utilizzi standard, dipendente dalle caratteristiche di localizzazione, posizione, isolamento termico e dotazione impiantistica dell'edificio stesso. La certificazione energetica reca anche alcune raccomandazioni per migliorare tale rendimento. Il rendimento energetico di un edificio è espresso da un indicatore fondamentale chiamato indice di prestazione energetica annua per la climatizzazione invernale (misurato in kWh/m² oppure in kWh/m³), che consente una classificazione di merito degli edifici. Attraverso il confronto con le prestazioni energetiche di un edificio efficiente (classi A+, A, B) e grazie alle informazioni riportate sull'attestato di certificazione energetica (APE), l'utente è in grado di compiere una scelta più consapevole.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 38 del 24 settembre 2015, è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale 21 settembre 2015, n. 14-2119, con la quale la Regione Piemonte uniforma le disposizioni regionali sulla certificazione energetica degli edifici alle disposizioni nazionali.
Con la delibera sono approvate le disposizioni regionali in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici in attuazione del d.lgs. 192/2005 e s.m.i., del d.p.r. 75/2013 (che disciplina i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici) e del d.m. 26 giugno 2015 (Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici), nonché i disposti di cui agli articoli 39 comma 1, lettere g) e i) e 40 della l.r. 3/2015
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Quando serve

D.Lgs. 192 – art. 3 Ambito di intervento
1) nuova costruzione;
2) ristrutturazioni importanti;
3) riqualificazione energetica.

d) l’attestazione della prestazione energetica degli edifici e
delle unità immobiliari

OBBLIGHI DI DOTAZIONE DELL'ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA o APE:
- nuova costruzione o ristrutturazione importante di primo o secondo livello (aut. dopo il 31/12/2015)
- ampliamento volumetrico o recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti, il cui volume lordo climatizzato risulti superiore al 15%
dell’esistente o comunque superiore a 500 m3
- edifici utilizzati da Pubbliche Amministrazioni e aperti al pubblico, la cui superficie utile superi i 250 m2
- contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come committente un Soggetto pubblico

La validità dell’attestato resta 10 anni occorre ptenere presente i casi di decadenza:
• Variazione delle prestazioni energetiche a seguito di qualsiasi intervento
• Variazione della destinazione d’uso
• Non rispetto delle prescrizioni sulla verifica del rispetto dell’efficienza energetica degli impianti
• Non attuazione degli interventi obbligatori prescritti dalla normativa.
• APE non conforme a seguito di controllo

N.B. Il proprietario deve dichiarare che non sussistono cause di decadenza dell’APE e allegare copia del libretto d’impianto

ESCLUSIONI:
‒ Edifici industriali e artigianati climatizzati per esigenze di produzione;
‒ Edifici rurali (non residenziali) senza climatizzazione;
‒ Fabbricati isolati <50m2;
‒ Box, cantine, autorimesse, depositi, strutture sportive stagionali;
‒ Luoghi di culto;
‒ Immobili vincolati le cui caratteristiche possono essere alterate;
‒ Interventi di finitura con rifacimenti < 10%;
‒ Manutenzione ordinaria sugli impianti.

Dm 26 giugno 2015 - ENTRATA IN VIGORE 01 OTTOBRE 2015
Rispetto dei requisiti di prestazione energetica per gli edifici:
‒ Di nuova costruzione
‒ Ristrutturazione importante di primo livello
‒ Ristrutturazione importante di secondo livello
‒ Ampliamenti volumetrici
‒ Riqualificazione Energetica

Di seguito alcune definizioni:
- edificio di nuova costruzione: è un edificio il cui titolo abilitativo sia stato richiesto dopo l’entrata in vigore del presente provvedimento. Sono assimilati agli edifici di nuova costruzione:
I. gli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione, qualunque sia il titolo abilitativo necessario;
II. l’ampliamento di edifici esistenti, ovvero i nuovi volumi edilizi sempre che la nuova porzione abbia un volume lordo climatizzato superiore al 15% di quello esistente o comunque superiore a 500 m3. L’ampliamento può essere connesso funzionalmente al volume pre-esistente o costituire, a sua volta, una nuova unità immobiliare. (nuovo impianto o estensione impianto esistente).

- ristrutturazione importante di primo livello: intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e comporta anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

- ristrutturazione importante di secondo livello: intervento che interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva;

- riqualificazione energetica di un edificio: intervento che coinvolge una superficie inferiore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o consiste nella nuova installazione o nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio o di altri interventi parziali, ivi compresa la sostituzione del generatore.

- nuova installazione di impianto: è un impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico;

- ristrutturazione di impianto: insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione ed emissione del calore;

- trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari, o parti di edificio, in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall’impianto termico centralizzato;

- sostituzione del generatore: rimozione di un generatore e l’installazione di un altro, di potenza termica non superiore di più del 10% della potenza del generatore sostituito, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze; rientra in questa fattispecie anche la rimozione di un generatore di calore a seguito dell’allacciamento ad una rete di teleriscaldamento.
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Perchè è necessaria la certificazione energetica

Il fabbisogno di energia da ridurre deve essere inteso comprendendo tutti i consumi, dal riscaldamento alla climatizzazione, dalla produzione di acqua calda sanitaria all'illuminazione.

La Direttiva Europea 2002/91/CE del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico degli edifici è vincolante per gli Stati membri dell'Unione ed è stata recepita entro il gennaio 2006.
Le indicazioni e prescrizioni della Direttiva per il contenimento dei consumi hanno obbligato i legislatori delle varie nazioni ad adottare provvedimenti volti a:
- fissare i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici di nuova costruzione
- imporre i requisiti minimi di prestazione energetica per edifici di notevoli dimensioni soggetti a ristrutturazione
- adottare un protocollo di ispezione degli impianti termici
- definire una metodologia di calcolo per il rendimento energetico integrato degli edifici
- procedere alla certificazione energetica degli edifici

La direttiva richiede agli stati membri europei di provvedere affinché gli edifici di nuova costruzione e gli edifici esistenti che subiscono ristrutturazioni significative, soddisfino requisiti minimi di rendimento energetico, cioè sia tenuta sotto controllo “la quantità di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio, compresi, fra gli altri, il riscaldamento e il raffreddamento”. L'Attestato di Certificazione Energetica deve essere messo a disposizione in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio e in esso devono essere riportati “dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio” e “raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici”.
La certificazione energetica degli edifici è obbligatoria per tutte le categorie di immobili e deve essere approntata secondo varie scadenze temporali, con l'obiettivo di dotare progressivamente tutti gli edifici di un documento che possa fornire agli interessati informazioni in merito al comportamento energetico dell'immobile, valorizzando sul mercato quelli con migliori performance e generando una spinta virtuosa volta al miglioramento del patrimonio immobiliare.
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SANZIONI E CONTROLLI

La validità temporale del nuovo APE è stata confermata in 10 anni, così come disciplinato dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (art. 6, comma 5). La necessità di aggiornare l’attestato insorge solo quando, a seguito di interventi di ristrutturazione importanti, varia la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare .
La validità di 10 anni per l’attestato di prestazione energetica è poi subordinata al rigoroso rispetto delle operazioni di manutenzione degli impianti tecnologici, in modo particolare di quelli di riscaldamento. Il mancato rispetto dei periodici interventi di controllo provoca la decadenza del nuovo APE che, in pratica, scade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata.

L' articolo 15 del D.Lgs 192/05 è stato completamente modificato con l'entrata in vigore del DL 90/2013. Di seguito le sanzioni a cui i diversi soggetti incorrono nel caso non venga rispettata la normativa sulla prestazione energetica

-Per il certificatore energetico:
Un certificatore o professionista qualificato che esegue un attestato di prestazione energetica o una relazione tecnica senza il rispetto dei criteri e delle metodologie della normativa vigente è punito con una sanzione variabile tra i 700 ed i 4200 euro. Le sanzioni vengono applicate dalle Regioni che hanno anche l'obbligo di comunicare l'inadempienza agli Ordini professionali.
Un certificatore o professionista qualificato che rilascia un APE o un AQE non veriterio, oltre a rischiare sanzioni penali, incorre nella sanzione pari all' 80% della parcella; inoltre l'autorità che applica questa sanzione deve avvertire il collegio professionale del certificatore per eventuali provvedimenti disciplinari (comma 3).
Va ricordato che le relazioni, l'APE, l'AQE, i controlli tecnici, etc sono resi in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'articolo 47 del DPR 445/2000. Questo articolo prevede in caso di attestazioni false sanzioni gravi ed anche ipotesi di reato. E' importante quindi che le dichiarazioni rese dai tecnici siano veritiere.

-Sanzioni in caso di vendita, di affitto ed annunci immobiliari
Gravi (in seguito alle modifiche del Decreto 63/2013 convertito con la Legge 90/2013) sono le sanzioni per proprietari, locatari o responsabili della vendita come le agenzie nel caso in cui al momento della contrattazione, vendita o affitto l'immobile non sia dotato di attestato di prestazione energetica.
Se l'immobile viene venduto senza essere dotato di attestato di prestazione energetica, il venditore incorre in una sanzione variabile tra i 3000 ed i 18000 euro.
Se l'immobile viene affitato senza essere dotato di attestato di prestazione energetica, il locatario incorre in una sanzione variabile tra i 1000 ed i 4000 euro.
Se l'annuncio di un immobile da vendere od affittare non contiene i parametri energetici, la sanzione amministrativa è variabile tra i 500 ed i 3000 euro.
Inoltre chi ha pagato la sanzione amministrativa per non aver allegato l’Attestato di Prestazione Energetica ai contratti di compravendita o affitto degli immobili non è esentato dall’obbligo di farlo redigere e presentarlo

- Il direttore dei lavori, come descritto nell' Art 8, deve consegnare al comune, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori il certificato energetico e l'asseverazione per la conformità delle opere. Nel caso in cui non esegua questa prescrizione incorre nella sanzione variabile tra i 1.000 ed i 6.000 euro ed alla segnalazione al collegio professionale (comma 4). La sanzione viene applicata dal comune.

- Per amministratore di condominio o proprietario di casa
Gli impianti di climatizzazione (come la caldaia per il riscaldamento) sono soggetti a operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni della normativa vigente. Il proprietario, il conduttore, l'amministratore di condominio, o per essi un terzo, che se ne assume la responsabilità, se non rispetta queste normative è soggetto ad una sanzione variabile tra i 500 ed i 3000 euro (comma 5).
Per il costruttore

Il costruttore (o il proprietario) che ha realizzato una nuova costruzione o una ristrutturazione importante e non realizza l'attestato di prestazione energetica incorre in una sanzione variabile tra i 3000 ed i 18000 euro (comma 7)
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Riferimenti normativi sulla certificazione energetica

Normativa Regione Piemonte